CAMACHO Corojo Monarca

Confermo la recensione dell’anno scorso, se non per il fatto che ora mi è piaciuto. I gusti cambiano, così come le idee e le tendenze.

In questo caso direi che, così come per tutte le passioni, il tempo e la pratica aiutano a scoprire la vera anima delle cose; quindi un sigaro fumato prematuramente non è sicuramente apprezzato come dovrebbe.

Sono davvero lieto di averlo rifumato, in quanto questo è esattamente a conferma della necessità, appunto, di avere un percorso di degustazione che ci permetta di conoscere varietà, gusti e qualità dei sigari, ma gestisca anche adeguatamente la graduale evoluzione che il nostro palato richiede ed alla quale deve essere guidato ed abituato.

impressioni del 26/08/2010

Un sigaro abbastanza forte, bello esteticamente, ottimo tiraggio e combustione uniforme. Nell’ultimo tercio tende a spegnersi, ma nel complesso di buona fattura. Il fumo è veramente abbondante, con aromi di terra, cuoio ed un pizzico di cedro. Non ha una particolare evoluzione.

AM

Rating: ★★★★☆ 

A.M.

 

Una risposta a “CAMACHO Corojo Monarca”

  1. La varietà Corojo è stata ottenuta dal Criollo per mano di Diego Rodriguez, che negli anni ’30 per primo sviluppò i semi di questa pianta nella fattoria Santa Ines del Corojo, sita nella leggendaria regione della Vuelta Abajo. Il Corojo è stato per molti anni il tabacco usato per il rivestimento esterno dei sigari (capa) grazie alla superiore qualità delle sue foglie, tuttavia negli anni ’90 nel combattere il proliferare alcune malattie del tabacco, come la muffa blu (moho azul), gli agronomi e i genetisti cubani (Eumelio Espino Marrero in testa) ottennero nuove varietà di tabacco usando unicamente ibridizzazione intervarietale e selezione.

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